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Fototeca Julian Kliemann

Il fondo è costituito in prevalenza da stampe alla gelatina ai sali d'argento e negativi, con una vasta collezione di cartoline. Tutto il materiale è suddiviso in 4 serie archivistiche: Materiali per studi, Cicli a soggetto storico, Varie, Cartoline. L'intero fondo è conservato in scatole che misurano 300x400 mm, solo 2 sono di formato maggiore (350x500 mm) originariamente progettate dal soggetto produttore per conservare 315 stampe fotografiche montate su supporti secondari. Tutti i fascicoli sono ordinati secondo criteri tematici e alfabetici. Molti fototipi sono frutto di campagne fotografiche commissionate dal soggetto produttore per documentare cicli di affreschi spesso inediti - al centro dei suoi studi dagli anni settanta agli anni novanta. Di tali campagne si conservano anche negativi e provini. Non mancano poi le stampe di studi specializzati nella riproduzione d'arte: da Brogi, Alinari a Noack di Genova, da Mario Berardi a Marco Ravenna ad Andrea Pagliarani di Verona a Foto Gualdani di Arezzo. La fototeca conta anche numerose stampe realizzate nei laboratori fotografici delle soprintendenze di Firenze e Roma, dei musei italiani e stranieri. Di rado tra le fotografie è possibile rintracciare lettere, bozze di saggi, copie dattiloscritte di articoli. La struttura del fondo si completa infine con una cospicua partizione interamente dedicata a una vasta collezione di cartoline che riproducono prevalentemente immagini di monumenti e opere d'arte italiana dei secoli XV e XVI.

STRUTTURA DEL FONDO clicca su per espandere e navigare l’albero archivistico e su per il numero di materiali catalogati

DESCRIZIONE

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fototeca professionale
3.827
tematico, alfabetico
Kliemann, Julian
Nato a Berlino l'11 novembre 1949 dal celebre artista Carl-Heinz Kliemann (Berlino, 1924-2016), completò il corso di studi universitari prima a Berlino poi a Heidelberg nel 1974 con una dissertazione dal titolo Politische und Humanistische Ideen der Medici in der Villa Poggio a Caiano. Untersuchungen zu den Frescken der Sala Grande. Ottenne in seguito numerosi incarichi di ricerca a Villa I Tatti (The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies), presso le università di Monaco di Baviera e di Münster, alla Bibliotheca Hertziana di Roma, trascorrendo un periodo come Visiting Scholar al Getty Research Institute in California. Fu professore presso le università di Heidelberg e di Münster. Condusse ricerche innovative nell'ambito degli studi iconografici, avvalendosi di una non comune competenza sulle fonti e la storiografia artistica e del Cinquecento e del Seicento. Il suo importante volume Gesta dipinte. La grande decorazione nelle dimore italiane dal Quattrocento al Seicento (1993) vinse il premio Amilcare Pizzi. Lasciò importanti contributi su Giorgio Vasari storiografo e pittore, su Federico Zuccari e David Bailly. Morì a 65 anni il 6 luglio 2015.
L'originalità della fototeca di Kliemann risiede non solo nella presenza di fototipi che documentano affreschi talvolta inaccessibili, ma anche nello speciale ordinamento tematico dei materiali che rispecchia il modo di fare ricerca dello studioso, configurando la fototeca come un archivio di lavoro, la cui nascita risale agli anni di studio per il conseguimento del dottorato di ricerca. Fu allora che lo studioso creò i primi tre faldoni contenenti oltre 200 fototipi dedicati alla decorazione del salone di papa Leone X nella villa Medicea di Poggio a Caiano. Successivamente, la fototeca Kliemann si accrebbe con materiali per gli studi su temi vasariani e su specifiche ricerche di iconografia. Dalla fine degli anni settanta in armonia con nuovi interessi rivolti allo studio della grande decorazione nelle dimore gentilizie della prima età moderna, la fototeca si arricchì di nuovi fascicoli dedicati a cicli monumentali di affreschi, seriati per luogo di conservazione. Nei primi mesi del 2018, per volontà della Fondazione Carl-Heinz e Helga Kliemann e di Carlotta Fonzi, la fototeca appartenuta allo studioso è stata donata alla Fondazione Federico Zeri insieme alla biblioteca ricca di volumi riguardanti il Rinascimento italiano, le fonti antiche e gli studi iconografici.
1972 - 2015
donazione ( 2018 ) 
buono
Il fondo accresce la documentazione visiva sull'arte italiana offerta dalla Fototeca Zeri, grazie alla ricchezza di materiali fotografici relativi alla decorazione pittorica dei secoli XVI e XVII in ville e palazzi gentilizi della Penisola. Si segnalano in particolare le fotografie degli affreschi nelle ville medicee del Poggio a Caiano e Poggio Imperiale, la vasta documentazione degli affreschi di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago, gli interventi di Luca Cambiaso e Lazzaro Tavarone nelle residenze nobiliari genovesi, le pitture cinquecentesche nelle ville venete e nei palazzi romani. I volumi della biblioteca dello studioso sono stati acquisiti nella collezione libraria della Biblioteca Zeri.

INTERVENTI E ACCESSIBILITÀ

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I materiali fotografici sono stati conteggiati e riposti in nuovi contenitori mantenendo l'ordine e le suddivisioni originari. Il fondo è stato oggetto di un intervento di studio e di descrizione archivistica fino al livello del fascicolo il cui esito è confluito in 'Esplora i fondi'. 27 fascicoli del fondo, digitalizzati e catalogati, sono oggi consultabili nella banca dati online della Fondazione Federico Zeri.
Il fondo è consultabile su appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, presso la sede della Fondazione. Per richiedere un appuntamento scrivere a fondazionezeri.fototeca@unibo.it

FOTOGRAFI PRINCIPALI

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SOGGETTI PRINCIPALI

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