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Archivio Gilberto Zabert

Il fondo è costituito da 6.173 fototipi, di cui 696 raccolti in 20 album, e da materiali di corredo disposti in uno schedario e in fascicoli in cui sono contenuti dossier di vendita di opere commercializzate dalla galleria. Il fondo si presenta organizzato in 7 serie archivistiche che rispecchiano i criteri di classificazione che il soggetto produttore aveva stabilito nel corso della propria attività professionale. Il nucleo principale, denominato 'Positivi ordinati per soggetto', raccoglie 3.675 fotografie che documentano opere grafiche, pittoriche, scultoree, di arti decorative e arredi dal XIII al XX secolo. Si tratta per la maggior parte stampe alla gelatina ai sali d'argento e stampe a sviluppo cromogeno, in parte riunite in album, che riproducono opere esposte e vendute presso la Galleria Zabert tra gli anni settanta e gli anni novanta del Novecento. Nel trattamento del fondo è stata mantenuta la classificazione proposta dal soggetto produttore, che prevede una fascicolazione secondo un criterio iconografico per le opere grafiche e pittoriche, e una suddivisione per materiale o tecnica per le opere scultoree, per le arti decorative e gli arredi. Sui versi delle fotografie sono solitamente presenti l’etichetta della galleria con indicazioni manoscritte relative all’opera e il numero della foto. Oltre alle fotografie di opere commercializzate dalla Galleria sono presenti anche immagini di opere di confronto e numerosi materiali allegati, tra cui lettere e perizie di vari studiosi. La seconda serie comprende 617 Diapositive e negativi, molti a colori, che spesso riproducono gli stessi soggetti delle stampe in bianco e nero raffigurati nei 'Positivi ordinati per soggetto', di cui mantengono anche lo stesso criterio di ordinamento tematico e iconografico proposto dal soggetto produttore. La sezione Esposizioni e interni della Galleria comprende un centinaio di stampe alla gelatina ai sali d'argento e stampe a sviluppo cromogeno riunite in 5 album, che documentano l’allestimento della galleria in occasioni di mostre ed eventi fieristici. Le fotografie e le diapositive sono state realizzate su commissione diretta di Zabert principalmente dal laboratorio fotografico di Giustino Rampazzi e da Riccardo Gonella di Torino, a cui si aggiunge lo studio Moisio in occasione delle esposizioni presso la galleria. Dell’archivio Zabert fa parte anche un nucleo di oltre 1.000 stampe alla gelatina ai sali d’argento realizzate dalla ditta A. Villani e Figli di Bologna, che riproducono dipinti, disegni e sculture di scuola bolognese ed emiliano-romagnola tra il XIV e il XVIII secolo.
L’ordinamento dei materiali della serie 'Positivi ordinati per soggetto' trova piena corrispondenza nella sezione dello Schedario, costituita da oltre 700 schede cartacee, quasi tutte corredate da provino fotografico, sulle quali sono riportati il numero di foto, i dati essenziali relativi all'opera, il numero d'inventario e l’indicazione del numero del catalogo della galleria in cui è stata pubblicata, notizie storiche o relative alla provenienza e alla vendita.
Oltre allo Schedario sono presenti anche 115 fascicoli relativi ai Dossier di vendita, ciascuno dei quali contiene una scheda dattiloscritta (corrispondente nella maggior parte dei casi alla scheda del catalogo di vendita), una o più riproduzioni fotografiche dell’opera venduta e immagini di confronto.

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DESCRIPTION

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archivio professionale
6.173
tematico, alfabetico
Zabert, Gilberto
Gilberto Zabert (1926-2002) nacque a Tripoli nel il 12 gennaio 1926. Il padre era di origine torinese, ma all'epoca era in servizio con il genio militare in Africa. Rientrato in Italia, a Torino, Zabert intraprese gli studi di legge, ma non perseguì la laurea. Uomo di raffinata cultura e di gusto molto ricercato, si creò la propria conoscenza nel campo dell'arte, dell'architettura e dell'antiquariato, negli anni, da autodidatta. Negli anni cinquanta rivestiva un ruolo di prestigio in RAI, ma nell'arco di un decennio lasciò il posto di lavoro. Già in questi anni, però, mentre era ancora in servizio in RAI, aveva iniziato a commerciare i primi oggetti d'arte. Nel 1960 aprì una prima galleria d'arte a Torino in via Maria Vittoria e in seguito, dopo aver trasferito per un breve periodo la propria attività in via della Rocca 21 e in Piazza Maria Teresa, rilevò un negozio di antiquariato in Piazza Cavour 10. Zabert acquistava opere a Roma, Napoli e Firenze. Nel 1965 cominciò a dare forma al suo archivio fotografico con fotografie, principalmente eseguite su commissione, che raffiguravano le opere in vendita presso la galleria, ma anche con immagini di opere di confronto provenienti da musei nazionali e internazionali. Nel corso della sua carriera, Zabert si avvalse continuativamente della collaborazione di Federico Zeri e di altri studiosi, fra cui si ricordano Francesca Baldassarri, Marco Carminati, Didier Bodart, Giuliano Briganti, Giorgio Caretto, Giuseppe Fiocco, Mina Gregori, Roberto Longhi, Rodolfo Pallucchini, Carlo Volpe, e altri. Per la redazione delle schede dei cataloghi di esposizione e vendita collaborò principalmente con Alberto Cottino, ma anche con Francesca Baldassarri, Arabella Cifani, Philippe D'Arcy, Andrea De Marchi, Mauro Lucco, Alessandro Parronchi, Ugo Ruggeri, Angela Tecce, Pietro Torriti.
Il fondo è giunto alla Fondazione Zeri per donazione di Roberto Grasselli, attuale proprietario della Galleria Zabert. L'archivio documenta per la maggior parte opere di pittura, disegno, scultura, arti decorative e arredi commercializzate dalla Galleria tra gli anni settanta e gli anni novanta del Novecento.
Un altro nucleo di circa 2.000 fotografie provenienti dall'archivio di Gilberto Zabert è stato donato da Roberto Grasselli alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino. Tra i materiali presenti nella fondazione torinese si segnalano fotografie e schede di disegni, dipinti, sculture e oggetti d'arredo commercializzati dalla Galleria, fotografie di opere d'arte riunite in ordine cronologico e alfabetico per artista dal XIII al XIX secolo, diapositive e fotografie di mostre ed esposizioni. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito della Fondazione Accorsi-Ometto https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/il-centro-studi/lo-studio-delle-collezioni/
1965 - 2002
donazione ( 2024 ) 
buono
Nella Biblioteca di Federico Zeri sono conservati 26 cataloghi della Galleria Zabert pubblicati tra il 1971 e il 1997 che hanno consentito di operare identificazioni e utili confronti tra le fotografie conservate nell'archivio Zabert e le opere esposte e commercializzate nella galleria.

TREATMENT AND ACCESSIBILITY

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I materiali sono stati conteggiati, ricondizionati entro contenitori adatti alla conservazione a lungo termine, e sono stati oggetto di riordino archivistico e descrizione fino al livello del fascicolo.
Il fondo non è al momento consultabile in quanto al centro di un progetto di studio e valorizzazione.

MAIN PHOTOGRAPHERS

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MAIN SUBJECTS

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CATALOGUED PHOTOS

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CATALOGUED ATTACHMENTS

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