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Fototeca Anna Ottani Cavina

Il fondo è costituito da circa 18.000 fototipi, per la maggior parte gelatine ai sali d'argento e fotocolor, che documentano i campi di ricerca privilegiati dalla studiosa.
I nuclei più importanti riguardano il Seicento caravaggesco e i Carracci, la pittura e la grafica del Settecento, la decorazione d’interni, la persistenza dell’antico, il paesaggio. Le fotografie, quando non commissionate direttamente a studi fotografici (ad es.: Villani), provengono da archivi di musei italiani e stranieri (ad es: Yale Center for British Art, Cooper-Hewitt Museum di New York, British Museum), dal Gabinetto Fotografico Nazionale, dagli archivi di soprintendenze. A questi materiali si aggiunge una sezione di 4.035 fototipi (4.026 diacolor e 9 negativi) utilizzati per la didattica (lezioni universitarie e conferenze).
Le foto sono disposte in contenitori e fascicoli, in ordine tematico o alfabetico per autore. Oltre alle fotografie, spesso annotate sui versi dalla studiosa, all'interno dei fascicoli, sono conservati anche materiali cartacei allegati (appunti manoscritti, corrispondenza, fotocopie, estratti editoriali).

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DESCRIZIONE

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fototeca professionale
18.000
tematico, alfabetico
Ottani Cavina, Anna
Nata nel 1939, Anna Ottani Cavina è professore emerito di Storia dell’arte moderna all’Università di Bologna e presidente onorario della Fondazione Federico Zeri, che ha diretto dal 2001 al 2014. Dal 1980 insegna alla Johns Hopkins University SAIS Europe. È stata visiting professor a Yale, Brown e Columbia University e ha condotto lunghi periodi di ricerca presso il Getty Museum di Los Angeles, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington. In Italia e all’estero ha curato mostre relative alla pittura del Seicento, alla pittura di paesaggio e all’età neoclassica e romantica. Fra i suoi libri e cataloghi di mostre si ricordano: 'Carlo Saraceni' (1968), 'Il Settecento e l’antico' (1982), 'I paesaggi della ragione' (1994), 'Felice Giani' (1999), 'Paysages d’Italie' (2001), 'Montagna, arte e scienza' (2003), 'Geometries of Silence' (2004), 'Granet, Roma e Parigi' (2009), 'Federico Zeri, dietro l’immagine' (2009), 'Terre senz’ombra. L’Italia dipinta' (2015) e 'Una Panchina a Manhattan. Nuove geografie dell’arte' (2019). Nel 2018, per il Palazzo Ducale di Venezia, ha progettato la mostra 'John Ruskin, Le Pietre di Venezia'. Dal 1988 collabora alle pagine culturali del quotidiano 'La Repubblica'. Dal governo francese è stata insignita del titolo della Légion d’honneur (2001) e di Officier des Art et des Lettres (2011).
Anna Ottani Cavina inizia a formare la sua fototeca durante gli anni universitari, probabilmente dal 1959 e durante il lavoro di ricerca per la tesi di laurea sui Bibiena, discussa nel 1961. Nel corso degli anni la studiosa ha arricchito la collezione in parallelo all'evoluzione dei suoi studi, della sua produzione scientifica e dell'attività didattica, curando in particolare l'accrescimento di alcune sezioni, centrali per le sue ricerche.
1959 - 2020
donazione ( 2020 ) 
buono
Tra i materiali fotografici più significativi appartenenti al fondo si segnalano: le campagne realizzate dal fotografo Paolo Monti.sul tema della decorazione d’interni, la documentazione completa dei disegni di decorazione italiani del Cooper-Hewitt Museum di New York, la riproduzione del fondo dei disegni di Palazzo Venezia (manoscritti Lanciani ecc.) in parte rubati, la grande quantità fotografie relative a opere neoclassiche (tempere, affreschi) in collezioni e residenze private, le campagne eseguite durante il restauro degli affreschi di palazzo Magnani e l'intera sequenza delle foto Villani degli affreschi di Palazzo Fava prima dello stacco, la documentazione completa della raccolta di disegni e incisioni di Everhard Jabach al Louvre ecc.

INTERVENTI E ACCESSIBILITÀ

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Il fondo è stato recentemente traslocato nei locali della Fondazione ed è attualmente in fase di collocazione e mappatura. Con l'aiuto del soggetto produttore si sta provvedendo alla individuazione e alla corretta descrizione di serie e sottoserie, oltre che al conteggio. Tale descrizione verrà presto messa a disposizione degli utenti tramite il modulo Esplora i fondi.
Il fondo non è al momento consultabile.

FOTOGRAFI PRINCIPALI

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SOGGETTI PRINCIPALI

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