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Fototeca Luisa Vertova

l fondo è costituito da oltre 700 fototipi (soprattutto stampe alla gelatina ai sali d’argento e negativi) suddivisi in 3 serie archivistiche: Artisti neoclassici, Artisti dell’Ottocento e del Novecento, Documentazione di aste Christie’s. Le fotografie sono conservate in 3 scatole che contengono complessivamente 18 fascicoli, tra essi 14 seguono un ordinamento cronologico-stilistico e alfabetico per autore dell’opera d’arte rappresentata. I restanti 4 fascicoli sono seriati secondo l’asta che documentano. Alcuni fototipi presentano tra loro giunture con nastri adesivi e memorandum a formare sequenze di positivi, negativi e stampe a mezzatinta. La maggior parte delle fotografie è stata realizzata da ditte attive su commissione della casa d’aste Christie’s: Luigi Artini di Firenze, Cooper, ma sono presenti anche stampe fotografiche provenienti da musei italiani e stranieri. Il fondo contiene numerosi documenti allegati alle fotografie: memorandum manoscritti e dattiloscritti, elenchi di numeri di negativi, lettere, bozze di saggi, ritagli di articoli e interi cataloghi d’asta.

STRUTTURA DEL FONDO clicca su per espandere o ridurre e su per il numero di materiali catalogati

DESCRIZIONE

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fototeca professionale
772
tematico, cronologico, alfabetico
Vertova, Luisa
Luisa Vertova (1921- ) studiò storia dell'arte e archeologia all'Università degli Studi di Firenze durante la prima metà degli anni Quaranta. Alla fine della guerra iniziò una collaborazione con Bernard Berenson dedicandosi anche al riordino della fototeca di Villa I Tatti. Dopo il breve matrimonio con lo storico dell'arte Benedict Nicolson (1914-1978), terminato nei primi anni Sessanta, iniziò una carriera presso Christie’s, curando numerose vendite organizzate nelle sedi italiane della casa d’aste fino agli anni Ottanta. Impegnata in personali ricerche nel solco della connoisseurship - tra tutte si segnalano gli studi sui pittori lombardi nel diciassettesimo secolo - diresse importanti progetti editoriali, come la pubblicazione dell’opera di Berenson su I disegni dei pittori fiorentini (1961) e Caravaggism in Europe di Ben Nicolson. La studiosa vive a Firenze.
Il fondo presenta una parte dei materiali ordinati per autore, secondo il criterio prevalente nelle fototeche dei conoscitori d’arte. Di diversa impostazione è invece la parte dedicata alla documentazione di aste Christie’s curate dalla studiosa durante l’impegno professionale: il ricco materiale, più di 400 fototipi, tra sequenze di negativi e positivi giuntati tra loro da nastro adesivo, offre un punto di vista insolito sulle fasi di realizzazione di vendite all’asta e relativi cataloghi.
Nel 2018 la studiosa, tramite la figlia Vanessa Nicolson, ha donato alla Fondazione Federico Zeri, insieme al fondo fotografico in esame, una pregevole collezione di monografie, circa 130 cataloghi d’asta e l’intero carteggio professionale. Con più di 4000 lettere e documenti il carteggio è una preziosa fonte di notizie sul collezionismo privato e il mercato d’arte internazionale nella seconda metà del Novecento.
La donazione è avvenuta in memoria dell’antica frequentazione con Federico Zeri, iniziata alla fine degli anni Quaranta durante gli incontri nella biblioteca di Bernard Berenson.
1965 - 1990
donazione ( 2018 ) 
buono
Il fondo documenta tramite fotografie in bianco e nero l'arte italiana dal XV al XIX secolo, fornendo testimonianza iconografica di opere d'arte offerte alla casa d'aste Christie's, attualmente conservate in collezioni private. Di speciale interesse appaiono i materiali dedicati al disegno, di cui la studiosa è attenta conoscitrice, con ricca documentazione relativa alla grafica italiana del XIX secolo.
Le monografie donate insieme al fondo fotografico sono state acquisite nel catalogo della Biblioteca Zeri. La Fondazione Federico Zeri conserva anche il vasto carteggio professionale della studiosa ordinato alfabeticamente per nome del corrispondente e 135 cataloghi d'asta.

INTERVENTI E ACCESSIBILITÀ

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I materiali fotografici sono stati conteggiati e riposti in nuovi contenitori mantenendo l'ordine e le suddivisioni originari. Il fondo è stato oggetto di un intervento di studio e di descrizione archivistica fino al livello del fascicolo il cui esito è confluito in 'Esplora i fondi'.
E' stato effettuato un test di catalogazione puntuale limitato a un'unica cartella ('Lorenzo Bartolini, Amalia Duprè'), per un totale di 7 schede.
Il fondo è consultabile su appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, presso la sede della Fondazione. Per richiedere un appuntamento scrivere a fondazionezeri.fototeca@unibo.it

FOTOGRAFI PRINCIPALI

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SOGGETTI PRINCIPALI

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